CHI SIAMO


La ANFIL di Antonio e Filippo offre il nuovo sistema Misya:

una camera a microonde capace di eliminare tarli, acari e funghi su legno,carta e stoffa con risultato sicuro e garantito al 100%.

Tale sistema è infatti EFFICACE, RAPIDO, ECOLOGICO ed ECONOMICO:

• l'energia elettromagnetica assicura la mortalità dell'infestante;
• il trattamento richiede solo pochi minuti che variano a seconda delle caratteristiche del pezzo;
• non inquina i manufatti e l'ambiente;
• i costi sono ridotti rispetto ai metodi tradizionali.




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servizi di restauro.


La Anfil collabora con:

Insetti che attaccano i beni culturali

Esistono in natura alcune specie di insetti particolarmente interessanti nell'ambito del restauro.

Tali specie fanno parte di alcuni ordini come: COLEOTTERI, LEPIDOTTERI e IMENOTTERI, insetti che attaccano gli alberi deperienti, il legno durante le prime fasi della lavorazione, quello in opera ed anche materiali organici diversi come carta, lana, stoffa, cuoio e cotone.

Tra questi insetti i più comuni e conosciuti sono: l'ANOBIUM PUNCTATUM, l'OLIGOMERUS PTILLINOIDES e il LYCTUS BRUNNEUS, capaci di creare seri danni a mobili, opere d'arte e oggetti d'arredo.

I CERAMBICIDI: i più pericolosi per le strutture lignee

Tra i più pericolosi per le strutture lignee, ricordiamo senza dubbio, la specie dei CERAMBICIDI (o più comunemente chiamati "capricorni", facente parte della famiglia dei "coleotteri").
Le larve del capricorno riescono a praticare gallerie larghe fino ad un centimetro e il loro percorso è il più vario (raggiungono il centro della trave e ritornano poi verso l'esterno durante il periodo di impupamento).

Il danno che vanno a creare, può risultare molto grave anche considerando che l'attacco di questi insetti può rimanere nascosto per molto tempo in quanto, durante la loro azione di perforazione, mantengono sempre un leggero strato di legno integro all'esterno che non permette di scoprire ciò che invece sta avvenendo all'interno della struttura.

La presenza di Cerambicidi è segnalata dal rumore prodotto dalle larve durante la loro attività di alimentazione ed il loro attacco (attuale o passato) è segnalato all'esterno dai fori di sfarfallamento e, all'interno del legno, dal rosume farinoso e chiaro che occupa l'intera sezione delle gallerie.

Adulto


Galleria scavata da una larva


Hylotrupes bajulus


Larva


Pupa all'interno della galleria


Tricoferus Holosericeus


Come vive e come si sviluppa il tarlo

Il tarlo, a seconda della specie, ha un ciclo vitale variabile da uno a più anni prima di uscire all'esterno e la durata di tale ciclo dipende fondamentalmente dalle condizioni di temperatura e umidità relativa del legno stesso.
Questi insetti depongono le uova sulla superficie o addirittura entro il substrato in cui le larve compiranno poi tutto il loro sviluppo fino allo stadio adulto.
Esse, nutrendosi del legno, scavano le gallerie in cui procedono e in cui al contempo sono rinchiuse, davanti a se hanno la massa compatta e dietro di se lasciano lo spazio che occupano poi con gli scarti della loro attività.
Di mano in mano che procedono accrescono le loro dimensioni e di conseguenza, aumentano anche il diametro della galleria che producono e che non lascia altre vie di fuga se non quella che la larva stessa si sta scavando.
La loro presenza nel legno viene palesata solo al termine del loro sviluppo, dai fori di sfarfallamento che permettono la fuoriuscita di quelli che ormai sono diventati adulti.

I nemici del tarlo: seri problemi anche per l'uomo

Degna di particolare nota è poi la questione relativa ad alcuni organismi parassitoidi che vivono a spese del tarlo, portandolo a morte dopo aver completato il proprio sviluppo preimmaginale.
L'interesse suscitato dagli antagonisti degli insetti dannosi ai beni culturali e d'arredo deriva quindi dalla possibilità che essi possono risultare in qualche modo fastidiosi anche per le persone che vivono negli ambienti ove questi insetti sono presenti o che possono venire a contatto con gli oggetti infestati.
Tra gli entomofagi più comuni dei tarli del legno, ricordiamo: SCLERODERMA DOMESTICUM, SCLERODERMA BREVICORNE e PYEMOTES.

Questi ultimi appartengono alla classe degli Acari, hanno un apparato boccale pungente e succhiante con il quale pungono il tarlo e gli iniettano un veleno che ha doppia funzione, paralizzante e digestiva: una volta che i tessuti sono liquefatti l'acaro li succhia nutrendosene.
Quando non trova sufficienti insetti xilofagi da parassitare, si rivolge all'uomo pungendolo, provocandogli papule biancastre in rilievo circondate da un alone roseo e con una piccola vescichetta al centro.


Queste punture causano per circa due giorni un fortissimo prurito localizzato che in alcuni casi può essere invece riconducibile a vere e proprie dermatiti allergiche. Meno di frequente si possono invece avere reazioni allergiche più gravi quali aumento della temperatura corporea, cefalea, dolori alla schiena e alle giunture, perdita di appetito e asma. Per liberarsi da tali parassitoidi è fondamentale e necessario disinfestare gli oggetti infestati da tarli.
Il trattamento dei manufatti lignei eseguiti con la tecnica delle microonde, bonifica di fatto il legno dai tarli ed elimina nel contempo questi fastidiosi acari

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